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Oggi, mercoledì 5 Marzo 2014, si festeggia la consueta Giornata Internazionale dell’IBCLC.

La figura dell’IBCLC è ancora purtroppo poco conosciuta, complice un po’ anche questo acronimo strano che a volte ti chiedono di ripetere scandendo le lettere e di tradurre per esteso. Cos’è l’IBCLC, dunque?


IBCLC, International Board Certificated Lactation Consultant è la denominazione di una certificazione professionale che in Italia viene resa con la dicitura di Consulente Professionale in Allattamento Materno. L’IBCLE (International Board of Lactation Consultant Examiners®), ovvero il direttivo per l’esame di qualifica di questa professione, si è costituito nel Marzo 1985 in America, con l’esigenza precisa di garantire che le consulenti certificate avessero una preparazione standard e di qualità accanto ad un aggiornamento continuo e controllato in termini di riferimenti scientifici nell’allattamento; tale modalità, infatti, offre un’assistenza di alto impatto per le madri. Da allora ogni anno, nello stesso giorno in tutto il mondo (a fine luglio) si svolge l’esame per il conseguimento del titolo. La prova è stata già somministrata in 21 lingue e in più di 50 Paesi. Se vuoi approfondire le statistiche qui trovi tutte le informazioni che cerchi. 

L’esame prevede dei rigidi prerequisiti di accesso che sono: formazione completa ed aggiornata sulle varie aree dell’allattamento, preparazione su alcuni ambiti sanitari e, non meno importante, un alto monte ore di consulenza pratica a madre e bambino sull’allattamento (almeno mille ore).

Figure sanitarie professionali come medici, infermiere, ostetriche, puericultrici ecc. possono accedere all’esame per ottenere questa qualifica aggiuntiva alla propria; ma tra le fila delle/gli IBCLC si possono trovare anche non-sanitari che hanno fatto esperienza e svolgono attualmente consulenze in allattamento e che rientrano nei prerequisiti descritti sopra.

Il titolo di IBCLC non è statico; questo significa che, una volta conseguito il titolo, esso va mantenuto rispettando i principi etici e professionali (vedi sotto) e provvedendo ad un aggiornamento costante a garanzia del mantenimento degli standard di preparazione. La preparazione dell’ IBCLC si svolge su letteratura e linee guida scientifiche attuali, basate sulle evidenze e in continuo aggiornamento; inoltre attraverso conferenze, convegni e aggiornamenti pratici su tematiche specifiche ci si occupa di confrontarsi per migliorare costantemente gli standard pratici. Gli IBCLC hanno, come tutti gli ordini professionali, un Codice Etico e sono chiamati improrogabilmente al rispetto del Codice Internazionale dei Sostituti del Latte Materno.

Dopo 5 anni dall’esame si deve certificare all’ente IBCLE l’avvenuto conseguimento di almeno 75 ore di aggiornamento (certificate tramite CERPS, una sorta di ECM per IBCLC) e, dopo 10 anni, l’esame deve comunque essere risostenuto per tutti.

 Attualmente in tutto il mondo gli IBCLC certificati sono 26.500 sparsi per 96 Paesi; se ti interessa conoscere la statistica per ogni Paese clicca qui.
In Italia le figure certificate sono 198 e, per la maggior parte, operatori sanitari che lavorano in vari ambiti.

 L’IBCLC è una figura professionale perché il suo lavoro è altamente specializzato ed è preparata per affrontare sia le problematiche di allattamento in situazione di fisiologia che quelle più complesse, per esempio in presenza di patologia madre-bambino.

 L’IBCLC lavora:

  • in team con altre figure specializzate per la risoluzione di problemi più complessi legati all’allattamento;
  • in libera professione attraverso consulenze private presso le madri;
  • nell’ambito della formazione;
  • per l’elaborazione di linee guida sull’allattamento in vari ambiti;
  • nelle strutture sanitarie (ospedali, consultori, strutture private);
  • nelle aziende a tutela di questa pratica per le madri lavoratrici.

 Tutti gli IBCLC hanno un codice di riconoscimento ed è possibile verificare lo stato della qualifica e la scadenza inserendo il nome della persona a caratteri maiuscoli o il suo numero identificativo (se lo si conosce) nel registro ufficiale.

Non è invece attualmente possibile avere una lista completa di indirizzi e numeri di telefono, assieme alla dislocazione geografica, di tutti gli IBCLC (198) presenti nel nostro territorio. Esistono in Italia due grandi Associazioni che sono AICPAM (Associazione Italiana Consulenti Professionali in Allattamento Materno) e VSLS (Verband der Still -und Lactationsberatirinnen Suedtirol-Italien –IBCLC), Associazione IBCLC dell’Alto Adige (ma l’iscrizione è aperta a TUTTI gli IBCLC italiani e non) che, ai loro iscritti, offrono la possibilità di essere segnalati su una cartina geografica cliccabile. Ma essendo questa una possibilità offerta solo agli iscritti, non sono presenti tutti i nominativi reali.

 A livello europeo è presente un coordinamento di IBCLC organizzato nell’Associazione ELACTA.

Mentre l’ILCA,  che promuove tra le tante anche l’iniziativa della giornata dell’IBCLC, ha sede negli Stati Uniti.
Io mi sono diplomata per la prima volta nel 2003, sostenendo l’esame a Roma, ed eravamo in 5 quel giorno. Prepararsi all’esame è stata un’impresa perché le informazioni non erano così disponibili come lo sono ora; non c’era la condivisione via internet e i testi di studio solo e rigorosamente in inglese e difficili da reperire. Eppure ce l’ho/ce l’abbiamo fatta e, anche con soddisfazione, oggi possiamo dire di aver fatto da apripista a tante bravissime professioniste che si sono cimentate in seguito! 

Trascorsi 10 anni, lo scorso anno, nel 2013, con un fagottino da allattare, ho risostenuto l’esame a Milano. Molte cose sono cambiate da allora, quando eravamo davvero pochissime e spiegare cosa fosse un’IBCLC era un’impresa da glottologo. Il web, con la sua impressionante capacità di diffondere informazioni in tempo reale, ha reso tutto più accessibile e facilmente conoscibile, per fortuna. Questo mio blog ha anch’esso lo scopo di diffondere informazioni sulle mie attività e sull’allattamento ed è in costante aggiornamento.

Quest’anno l’ILCA promuove per questa giornata una bella iniziativa rivolta alle madri e ai genitorisegnalare con una cartolina, una mail, un commento, un gesto simbolico quando e in che modo una IBCLC ha fatto la differenza nella propria esperienza di allattamento e di madre.

ILCA mette a disposizione il suo spazio Facebook  per inserire un commento o la propria storia o, ancora, cartoline con immagini di madri allattanti che possono essere spedite via mail alla Consulente che è stata di aiuto per dirle grazie.

Qui tutti i dettagli e le modalità di questa iniziativa.

A chi ho spedito oggi la mia cartolina?

Ai due IBCLC che più di tutti hanno contribuito alla riuscita dell’avvio difficile del mio allattamento con Federico: Marta Guoth- Gumberger e Mario Cirulli. 
Si perché ogni mamma, persino se è consulente in allattamento, ha bisogno di sostegno, informazioni e riconoscimento in caso di difficoltà. 
 A loro il mio speciale grazie e la dedica di questa giornata!

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